L’ITALIA SPIEGATA A MIO NONNO

Posted on 7 agosto 2008

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Italia spiegata a mio nonno

La strategia multicanale di un blogger alla ribalta di Federico Mello (intervistato da Franco Alvisi).

«Ma se ti dicessi la parola “futuro”, nonno, cosa ti verrebbe in mente? Ho deciso di parlarne a te, nonno. Tu che quanto me hai a cuore il futuro, sarai mia sponda e sostegno. Ho deciso di provare a spiegarti, nonno, in questa specie di lettera aperta, in queste righe scritte con il cuore, quanto la nostra amata Italia si sia cacciata in un gorgo impazzito dove il futuro è bandito. Proverò a spiegarti come lo sport più in voga delle “power élite” italiane sia stato negli ultimi anni quello di rimandare ogni problema sulle spalle dei futuri cittadini».

 

Davanti a un caffè marocchino, seduti a un tavolino del mitico bar Maurizio, tra una chiacchiera e l’altra su campionati europei, politica e donne, Federico Mello mi racconta la sua avventura editoriale, straordinariamente interessante dal punto di vista del marketing non convenzionale.

Il 28 settembre 2007 esce L’Italia spiegata a mio nonno, ironico e competente pamphlet scagliato contro un’Italia sempre più improbabile, controllata da una gerontocrazia che in maniera sempre più dichiarata si mostra incapace di leggerla e interpretarla, e dunque ancora meno capace di guidarla.

Il libro esce per le Strade Blu di Mondadori, importante collana, quella con cui pubblica Saviano per intenderci. A questo punto sorge spontanea una domanda. Come diavolo ha fatto Fede Mello a pubblicare con Mondadori? Conoscerà qualcuno? Avrà avuto appoggi importanti? In un certo senso sì. Ha avuto un appoggio “dal basso”. Come quelli imperatori che a un certo punto della storia di Roma cominciano ad essere acclamati dalle legioni, di Siria, di Tracia, delle Gallie Orientali. A un certo punto nella Roma Antica le logiche familiari di trasmissione del potere dall’alto saltano, sotto la pressione della volontà popolare che comincia a insignire della dignità imperiale semplici soldati barbari venuti fuori dal niente.

(http://it.wikipedia.org/wiki/Massimino_Trace)

Oggi, mutatis mutandis, pare di assistere a un fenomeno analogo. Grazie alle nuove tecnologie e allo sviluppo di quel tipo di web che viene definito 2.0, per differenziarlo dal web classico dove i contenuti vengono impartiti dall’alto. Il podcasting contro il broadcasting. La possibilità di forme collaborative, di contenuti uploadati e non solo downlodati. La possibilità, in due parole, di prendere la parola e di farlo insieme, in forma collettiva e creativa. La poésie faite par tous, non par un, direbbe Lautréamont.

Fede Mello, leccese di 31 anni da parecchio trapiantato a Bologna, L’Italia spiegata a mio nonno l’aveva pubblicato in versione breve il 28 febbraio 2007 sul suo sito www.generazioneblog.it, supportato dallo spettro della bolognesità, storico blog felsineo guidato dall’eclettico Maso. 50 pagine da scaricare con facilità, l’idea di lanciarlo sul web, partire per Londra in cerca di lavoro e avventura, magari tornare in Italia dopo qualche mese sperando nell’effetto di propagazione dei blog. Grazie al cocktail micidiale del marketing tribale e virale che avrebbe diffuso il contagio via web, una qualche risonanza se la sarebbe pure guadagnata questo libro divertente, competente e provocatorio.

Il titolo, decisamente azzeccato, lo avrebbe certo aiutato. Nell’Italia paradossale controllata da vecchi che non hanno la minima attenzione per ciò che gli succede attorno e che per tale motivo riducono a cieco esercizio del potere quella che dovrebbe essere una lungimirante amministrazione dello stato, in questo paese grottesco di nani e di ballerine, spiazza e stimola lo spirito critico l’idea di un nipote che con calma e saggezza si accinga a spiegare come va la realtà del mondo al suo nonno un poco rincoglionito (ci si passi il termine) da favole troppo vecchie e troppo inattuali per permettere che vengano ancora accettate.

Blogger da un anno e mezzo circa al momento della pubblicazione della versione online, Fede Mello conosceva abbastanza la realtà tribale del web 2.0 per poter scommettere su un piccolo successo a media distanza. Del resto da ragazzo sveglio quale è non disdegna la strategia multicanale e alla spinta dei blogger amici, dallo spettro della bolognesità in giù, decide di ingaggiare due amiche dando vita a una versione familiare di ufficio stampa. Va bene il web 2.0, va bene la lunga coda delle nicchie tribali, però l’obiettivo è il colpo al centro del sistema, l’emersione a livello di media tradizionali, come se la lunga coda fosse quella di uno scorpione che a un certo punto si alza per pungere.

Fede Mello approfitta delle sue conoscenze personali, scremando all’interno della rete di network creata nella sua esperienza di blogger quelle figure che in qualche modo potessero attribuire una certa autorevolezza al suo esercizio letterario e critico, in modo da staccarsi come la punta di un iceberg nell’oceano dei materiali circolanti in rete.

È con questo obiettivo che Generazione1000 Euro, blogger che dopo 10000 download del loro testo online erano stati arruolati da Rizzoli Editore, ed Enrico Brizzi, scrittore felsineo divenuto popolare con la pubblicazione di Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1994) scrivono alcune righe di introduzione per L’Italia spiegata a mio nonno.

Un consistente numero di download a testimonianza di un indiscutibile appeal sul potenziale mercato, il nome di Brizzi e con esso la garanzia che si tratti di un “libro vero”, il lavoro febbrile e non mercenario dell’improvvisato ufficio stampa, sono i 3 elementi di una strategia promozionale con cui il pamphlet di Federico fa breccia nel sistema. No, non si parla di mesi, il successo non lo coglie mentre si trova in un sobborgo di Londra a vendere hamburger. Arriva prima. Arriva subito. Il giorno dopo la pubblicazione.

Loredana Lipperini giornalista che scrive pagini culturali su Repubblica e L’Espresso, nel suo seguitissimo blog “Lipperatura” segnala Federico e il suo libro dal titolo curioso e originale. Il giorno dopo una giornalista di Mondatori lo contatta. Il 28 settembre il libro esce, in formato rielaborato e rivisto, adattato a una pubblicazione cartacea.

Poi è un successo dietro l’altro. Lo chiamano Ilaria D’Amico, Santoro, Gad Lerner. Da marzo gestisce tutto il compartimento internet di Annozero. E sempre con il team di Santoro promette scintille per l’anno nuovo. E noi ce lo auguriamo convinti che in questo paese di nonni ci sia davvero il bisogno di idee innovative e intelligenti che abbiano il coraggio e l’abilità di promuoversi con l’unica strategia per loro possibile. Una strategia radicalmente multicanale, fortemente appoggiata su quella spinta 2.0 che oggi la diffusione del web e la banda larga rendono disponibile rendendo competitivo anche chi non appartenga a quella fetta di mondo che può permettersi di partire dall’alto. A tutti coloro per i quali, come diceva il Belli, con le cui parole ci congediamo, Cristo morendo non sacrificò “er zangue” ma soltanto “er ziere”

 

Li du’ggener’umani (I due generi umani), sonetto 1169 (7 aprile 1834)

«Noi, se sa, ar monno semo usciti fori | impastati de merda e del monnezza. | Er merito, er decoro e la grannezza | sò tutta marcanzia de li signori. || A su’ Eccellenza, a su’ Maestà, a su’ Artezza | fumi, patacche, titoli e sprennori; | e a noantri artiggiani e servitori | er bastone, l’imbasto e la capezza. || Cristo creò le case e li palazzi | p’er prencipe, er marchese e ‘r cavajere, | e la terra pe noi facce de cazzi. || E quanno morze in croce, ebbe er penziere | de sparge, bontà sua, fra tanti strazzi, | pe quelli er zangue e pe noantri er ziere».

(http://www.girodivite.it/antenati/xixsec/_belli_g.htm)

 

Alcuni link interessanti

http://www.youtube.com/watch?v=nMayxedM_04 (intervista dello spettro della bolognesità)

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/02/

http://www.generazioneblog.it/l-italia-spiegata-a-mio-nonno/

http://www.ibs.it/code/9788804573753/mello-federico/italia-spiegata-mio.html

http://www.generazioneblog.it/2007/06/18/la-vera-storia-de-litalia-spiegata-a-mio-nonno/

http://www.generazione1000.com/

http://www.generazioneblog.it/dimmi-pure/

http://www.generazioneblog.it/rassegna-stampa/

http://www.generazioneblog.it/rassegna-stampa-isamn/

http://www.generazioneblog.it/2007/09/28/la-registrazione-della-diretta-blog/