Sito Web e Cantine Vitivinicole italiane

Posted on 12 luglio 2008

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Questo binomio in realtà spesso non va in coppia. Infatti, da una panoramica dei siti delle cantine italiane emerge un’incapacità da parte dei viticoltori italiani ad adeguarsi alle nuove tecnologie. Il sito a volte esiste, ma non viene promosso, spesso non è aggiornato. Farlo perché andava fatto e basta non serve a molto. E’ vero che le piccole aziende non hanno dei budget sufficienti a fare molta pubblicità , ma l’on-line permette di avere della visibilità senza dover spendere delle grosse cifre. Occorre se mai perdere un po’ del proprio tempo per dedicarsi a far conoscere la propria azienda e capire quali siano gli strumenti consoni alle proprie esigenze.

Il vino è un prodotto emozionale, che ha a che fare con la sensibilità e la percezione.Le aziende dovrebbero sfruttare quest’anima per giocare con essa, anche on-line.

La pubblicità non è solo “comprate il mio vino perché è il più buono”, ma è racconto, emozione, sensazione. Le piccole aziende che fanno vini di qualità e lo fanno da generazioni, portandosi dietro un bagaglio culturale enorme, avrebbero molto da raccontare.

A dimostrazione del fatto che è questo un problema specifico delle cantine italiane,  ho visionato i siti web dei migliori produttori francesi: Rothschild, Château Margaux, Château Latour e Château Haut-Brion. Come c’era da aspettarsi, grande cura nei loro siti web: foto artistiche e di alto livello, informazioni sulle vendemmie (Château Margaux addirittura descrive le vendemmie dal 1771 al 2006), storia e quanto si può sperare in un sito web (anche se forse esagerano con flash e animazioni). Mi sono chiesta se i vini italiani più blasonati hanno la stessa cura e così mi sono messa alla ricerca del sito della Tenuta San Guido che con il suo Sassicaia è tra i vini più famosi (..e costosi…) al mondo.
Il sito si trova subito all’indirizzo http://www.sassicaia.com; si presenta piuttosto spartano, ma con un’immagine forte (la famosa stella a 8 punte). Entrando nella sezione Italiana o Inglese ci si ritrova davanti pagine molto semplici ed elementari con le informazioni fondamentali sulla storia dei proprietari e del vino, ma niente dettaglio sulle annate e poche altre informazioni. Molto poco per il più conosciuto vino italiano, soprattutto se confrontato con quelli francesi. .
Altro sito è http://www.sassicaia.it, molto bello e completo (qui ci sono le informazioni sulle annate) fatto dall’Ordine dei “Cavalieri amanti del Sassicaia”.

E non è un caso isolato…… Pensiamo a uno dei produttori più famosi della Valpolicella: Romano Dal Forno. Il sito web non esiste (o perlomeno non l’ho trovato). Stessa situazione per Roberto Voerzio, importante produttore del Barolo.

 Situazione peggiore per il produttore Giacomo Conterno: il suo sito (www.conterno.it) è praticamente un biglietto da visita. Meglio invece per quanto riguarda il sito di Antinori e di Castello Banfi; tra l’altro Banfi è uno dei pochi produttori che offre il servizio di e-commerce.

Cosa dire poi di Gaja, uno dei più importanti produttori piemontesi che non possiede un sito web!!…

Per quanto riguarda il sito di Mastroberardino, la navigazione risente dell’utilizzo dei pop-up, ma comunque rimane abbastanza agevole. Risulta un pò ostica invece l’architettura dei contenuti.
Grandissima attenzione invece alla qualità delle immagini e delle fotografie, mettendo a disposizione del navigatore ampie collezioni di fotografie. Le informazioni sull’azienda sono scarse; non vengono citate le origini esatte dell’azienda, che vengono solo evocate. Le schede vini sono molte complete, mancherebbe solo la descrizione delle annate per essere quasi perfette.
Mastroberardino inoltre si dota di e-commerce.

In conclusione, ho riscontrato poco interesse e poca cura nella creazione del sito web da parte dei produttori di vino; inoltre sono molto pochi i produttori che offrono il servizio di e-commerce, mentre in nessun caso c’è traccia di social network. Esiste però il sito Vinix.it che è sicuramente il primo esempio di web semantico nel settore del vino in Italia, al cui interno è possibile  trovare il social network del vino e del cibo più innovativo d’Italia.

Daniela Rotta

 

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