marketing tribale

Posted on 12 giugno 2008

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marketing tribaleIl marketing tribale è una tecnica di marketing finalizzata a dare vita a comunità di consumatori, sensibili ai prodotti e ai servizi promossi da un’azienda. La logica di base è importata dalle metodologie applicate nelle scienze sociali, soprattutto nell’antropologia, dove gli esperti trascorrono lunghi periodi nelle comunità tribali per interpretarne e comprenderne i comportamenti.
Una metodologia simile è replicabile anche per le imprese che in diversa misura operano sul web e nelle ICT, dove, con i giusti strumenti, è possibile studiare i comportamenti dei consumatori che si aggregano intorno alle community e piattaforme di social network come se fossero tribù postmoderneo telematiche, e in cui sempre più spesso si crea e si consolida il sentimento comunitario tra i consumatori fedeli ad un brand.
Per i reparti marketing e commerciale che lavorano in sinergia, il marketing tribale – e il tribal branding – rappresenta un efficacissimo mezzo per posizionare prodotti e servizi, e per stimolare la formazione delle comunità. Avvalendosi di strategia appositamente studiate è, infatti, possibile supportarne lo sviluppo, ma anche l’autoriconoscimento e, allo stesso tempo, il supportarsi e sorreggersi da sè.
I principali esponenti sono i francesi Michel Maffesoli e Bernard Cova, il secondo dei quali è ritenuto il massimo teorico del tribalismo. Entrambi hanno sostenuto questo approccio come alternativa mediterranea al marketing più tipico e ortodosso, ossia quello di stampo anglosassone.
Non è un caso se operatori di telefonia del calibro di TIM, hanno realizzato campagne come il Tim Tribù HYPERLINK “http://www.ninjamarketing.it/2008/01/22/street-culture-e-action-sport-sponsored-by-tim/” \o “Tribù Village” \t “-blank” , sfruttando proprio la tecnica del marketing tribale.

Per l’operatore telefonico, il Tribù Village rappresenta una mirata strategia di marketing.

Per tribù s’intende un gruppo più o meno numeroso di persone che condivide un interesse, una passione, con tutte le conseguenze che ne derivano sugli acquisti e sui consumi.
Il marketing tribale riflette su alcune caratteristiche della tribù: il forte senso di appartenenza, crea quindi una comunicazione rapida, credibile e molto efficace. Il passaparola all’interno di una tribù è potente. Il tamtam d’altronde, è il mezzo di comunicazione tribale per antonomasia.
Anche le Piccole medie imprese che nei loro staff possono contare su un “capitale umano creativo” avranno l’occasione di sperimentare l’efficacia del marketing tribale per creare legami autentici e duraturi con i propri clienti, all’insegna della fiducia e dell’affettività per i prodotti ed il brand aziendale.
Essere leader nel campo dei New media: con questo ambizioso obiettivo, l’amministratore delegato di una piccola impresa ha lanciato un nuovo modello d’impresa “made in italy”, puntando sulla formazione di capitale umano specializzato nell’uso delle nuove tecnologie e nelle più attuali metodologie di management.
L’idea di business nasce con l’intento di formare figure innovative e in linea con la filiera produttiva ICT: creativi pubblicitari, broker telematici, tecnici e manager specializzati nei prodotti interattivi e multimediali, marketing manager al passo con le più recenti evoluzioni del Web 2.0.  Tutte figure richiestissime dal mercato di oggi.
Si può concludere dicendo che il marketing tribale fa della relazione il vero scopo e dell’emozione condivisa il mezzo per giungere allo scopo.

Alessandra Zezza

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