Babelgum una piattaforma per vedere la TV via web

Posted on 8 giugno 2008

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Babelgum global internet TV network, è apparsa on line nella versione beta il 7 Marzo 2007, essa è gestita da Babel Networks, società fondata nel 2005 da Silvio Scaglia, ideatore ed ex azionista di maggioranza di Fastweb.

Babelgum usa una tecnologia peer to peer, la quale funziona tramite un programma che può essere scaricato gratuitamente. Tale tecnologia permette  agli utenti di vedere video, senza che questi ultimi vengano scaricati, con qualità tipica della TV tradizionale, qualità che si coniuga con le straordinarie capacità interattive della tecnologia internet.

Babelgum permette agli utenti di poter creare veri e propri canali TV personalizzati. Per consentire ciò la web TV utilizza materiale video professionale, che ha per oggetto un largo ventaglio di argomenti. A tutti i produttori di contenuti video vengono inoltre offerti accordi di “revenue sharing”.

Il software (scaricabile gratuitamente da www.babelgum.com ) ha cambiato il modo di comunicare, permettendo quindi di combinare le potenzialità della televisione con la freschezza di internet attraverso una programmazione on demand destinata ad un pubblico globale.

Con lo spiccato orientamento all’innovazione, che ha caratterizzato il marchio Babelgum fin dal suo esordio, il global internet TV network è arrivato anche a Cannes con il Babelgum On line Film Festival, dando a giovani cineasti l’opportunità di esprimersi di fronte ad una giuria presieduta da Spike Lee. Un’opportunità, quella del festival On Line, utile per aumentare la notorietà del brand.

La web TV fondata da Silvio Scaglia ha come obiettivo quello di organizzare  e rendere pubblicitariamente appetibile il caos dei contenuti video di ogni genere apparso sul web (vedi Youtube). Il modello di business di Babelgum si basa quindi sull’advertising, tuttavia a differenza delle TV tradizionali, le quali sopravvivono grazie ai grandi numeri, la web TV si basa invece su un modello che punta ad una più accentuata personalizzazione dei contenuti; piccoli numeri fatti però sulla base di utenti estremamente profilati.

La raccolta di informazioni sugli utenti avviene in una fase preliminare all’utilizzo dei contenuti offerti da Babelgum. Per poter infatti accedere gratuitamente ai contenuti audio e video (Babelgum™ Content Service), l’utente deve rilasciare informazioni personali tramite una procedura di registrazione. Vengono inoltre raccolte informazioni relative: ai giorni e all’ora di accesso e di uscita dal servizio ; all’indirizzo IP dal quale viene effettuato l’accesso; al computer, al browser e al sistema operativo utilizzato; ai contenuti utilizzati e alla relativa cronologia. Per comprendere aspetti demografici, gusti e preferenze dei consumatori vengono poi effettuati questionari ed indagini. Tutto ciò consente alla Babel Networks di profilare l’utente, il quale in cambio di un servizio gratuito verrà raggiunto da banner, da posts e da links pubblicitari. Un advertising quindi meno invasivo rispetto alla TV tradizionale, ma caratterizzato da un maggior valore attribuito allo spettatore, che risulta più qualificato, più profilato e del quale si conoscono meglio le abitudini ed i gusti.

Il modello di business di una piattaforma peer to peer come Babelgum, che rappresenta l’emblema di un’economia di condivisione, basata su una comunanza di interessi della comunità di partecipanti e sulla partecipazione degli stessi alla produzione dei contenuti, è quindi costituito da: una domanda di nicchia; una fruizione dei contenuti on demand; una partecipazione degli utenti; una produzione di qualità e di nicchia; una distribuzione integrata; una targettizzazione e profilazione dell’utente; un marketing targettizzato; una pubblicità pull; un risparmio delle spese di promozione ed infine da una migliore capacità di misurare il ROI da parte degli investitori.

Andrea Nelli

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