2spaghi vs Blog stranieri

Posted on 9 giugno 2007

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Un nuovo modo democratico e rivoluzionario per scegliere il giusto ristorante per una serata, lo suggerisce il nuovo sito ” 2spaghi” creato da Marco Palazzo e Stefano Massimino due sviluppatori italiani del web 2.0.Il sito si propone di rivoluzionare il modo di scoprire e scegliere ristoranti online. L’idea è quantomeno originale e cerca di dare una mano a tutti gli indecisi dell’ultima ora e a tutte quelle persone diffidenti su “la prova” di un nuovo ristorante. Infatti il sito propone in modo chiaro e sintetico una lista di ristoranti raggruppati per macro voci intriganti come : accogliente, cinese, costoso, economico, cucina tipica, carne, pesce, pizza, ecc… I ristoranti sono ordinati secondo criteri democratici infatti ai primi posti non c’è chi spende di più, ma quei ristoranti che maggiormente trovano riscontro nei gusti e nei giudizi degli utilizzatori. Chiunque può aggiungere ristoranti non ancora presenti e tutti possono aggiungere contenuti. Le informazioni già presenti o inserite da altri utenti possono essere modificate per aggiungere dettagli o correggere imprecisioni. Tutti i ristoranti sono geolocalizzati e mostrati su una mappa grazie alla tecnologia di google Maps. La ricerca, ovviamente , può avvenire anche filtrando i risultati per città o quartiere di residenza. Inoltre il sito offre numerose idee parallele alla semplice ricerca come una lista personale in cui inserire i ristoranti preferiti o la possibilità di comunicare con persone che nutrono gli stessi piaceri culinari. Qualcuno l’ha definita l’Amazon italiana dei ristoranti anche se quello che più mi ha colpito di questo sito è la semplicità e la chiarezza dei contenuti e la facilità con cui si può navigare in questo blog. Altri particolari siti di rilievo italiani di social network sono OKNotizie, Italian Blogosphere, Bloggers Live, il neonato Wikio, Brevissime, Mobileblog, Symphony, Boomy, Blogfriends
Gli avversari stranieri sono numerosi e agguerriti non solo per la categoria ristoranti. Di particolare rilievo è il sito americano Del.icio.us. Quest’ultimo è un sistema di Social Bookmarking capace di mostrarvi sia link raccolti da altri, sia chi ha segnalato specifici siti di interesse. Insomma, un modo di condividere i propri “preferiti” con il resto del mondo, e vedere quelli degli altri. Ma non solo: categorizzarli e organizzarli in modo migliore e senza il rischio di perderli se il nostro sistema si guasta. Il limite di Del.icio.us era sinora che ogni nuovo utente doveva partire da zero, ma in questi giorni è stata lanciata una grande novità: del.icio.us è in grado di interpretare i file esportati con i più comuni browser in circolazione, compresi ovviamente Internet Explorer e Mozilla Firefox. Del.icio.us costituisce sia un posto tranquillo in cui gestire il microcosmo dei propri interessi in rete che un vero e proprio vaso di Pandora per gli utenti più curiosi e smaliziati. Ogni utente registrato ha infatti a disposizione un proprio indirizzo personalizzato con i propri link ma al tempo stesso sulla homepage del sito campeggia, aggiornata in tempo reale, la lista degli ultimi link inseriti e su http://del.icio.us/popular/ ci sono quelli più popolari. Si tratta di trampolini di lancio per sfruttare l’aspetto “sociale” del “social bookmarking”: i dati degli altri sono pubblici e sono quasi sempre a disposizione per essere condivisi, fruiti, filtrati, riorganizzati, rielaborati. E’ lo spirito collaborativo della rete, a cui del.icio.us e gli altri si rifanno pienamente, al motto di “information wants to be free” ma a cui aggiungono nuovi strumenti per incanalare il flusso di informazioni, perché da caos si trasformi in potere.

Roberto Di Santo

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