PODCAST

Posted on 1 giugno 2007

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Quarantacinque giri, radio, audio cassette, cd, mp3, sempre più innovazione nell’ultimo secolo, sempre più verso l’intangibile.
E l’ultima innovazione è Podcast.
Tutto è iniziato in America con un esiguo numero di utilizzatori, fino a quando il nano è stato creato dal gigante della musica on line, iTunes: il lettore multimediale con annesso negozio musicale di Apple, un servizio che in due anni di vita ha inondato gli iPod di tutto il mondo con mezzo miliardo di canzoni legalmente acquistate.
Il 28 giugno del 2005 Apple ha annunciato l’inserimento di 3 mila podcast in iTunes. In due giorni, gli utenti del servizio ne hanno scaricati più di 1 milione. Allora, anche chi fino a quel momento aveva fatto finta di non vedere, ha dovuto aprire gli occhi.
Ma cos’è il Podcasting?
Il termine podcasting indica un sistema di fruizione degli audio pubblicati su internet.
Non c’è più bisogno di collegarsi ad un sito ad un orario prestabilito, né di cercare e scaricare i file uno a uno: i contenuti vengono scaricati direttamente nel computer e restano a disposizione, per essere ascoltati, distribuiti o copiati in un lettore portatile, l’Ipod, il cellulare e i lettori di file mp3 e mp4.
Per ricevere un podcast sono necessari:
• un qualsiasi supporto connesso ad internet (un PC, ad esempio)
• un programma client apposito (spesso gratuiti)
• un abbonamento presso un fornitore di podcast (spesso gratuiti).
Per fruire del podcasting è innanzitutto necessario installare un semplice software gratuito (per esempio iTunes, Juice o Doppler), quindi selezionare i podcast di interesse.
Il software, con la frequenza decisa dall’utente, si collega ad internet e controlla quali file sono stati pubblicati dai siti ai quali si è abbonati: se ne trova di nuovi, li scarica. La notifica della pubblicazione di nuove edizioni avviene tramite un feed RSS scambiato tra il sito del produttore e il programma dell’utente. I podcast potranno poi essere ascoltati in ogni momento poiché la copia del file, una volta scaricata automaticamente, rimane sul computer dell’abbonato. Inoltre, a differenza delle radio on line in streaming, i podcast non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante la fase di ascolto, ma solo in fase di download: ciò permette di fruire dei podcast anche off-line o in condizioni di mobilità. Iscriversi ad un podcast permette all’utente di ottenere file che possono essere riprodotti anche off-line, e di disporre di una grande quantità di fonti da cui attingere.
I programmi podcast inoltre arrivano già in formato compresso sul proprio computer (è la stessa differenza che c’è tra ascoltare un brano alla radio e scaricarlo in mp3): questa rappresenta una diversità considerevole anche da un punto di vista legale, ed ha infatti suscitato accese polemiche.
Una volta compreso l’utilità del podcast, è facile intuire come questo strumento possa essere utilizzato come strumento di fidelizzazione nell’ottica di un obiettivo di CRM.
Un esempio è l’emittente radiofonico Radio Deejay che da la possibilità ai fedelissimi, e non, che non hanno il tempo di ascoltare la propria trasmissione radiofonica perferita all’orario stabilito di poterlo ascoltare in formato Podcast.
È un metodo, dunque, di fidelizzazione, un servizio in più che si offre ai propri clienti/utenti, un modo per farli sentire sempre più partecipi del mondo della propria radio preferita.
Ma questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero citare.
Non solo le radio, ma anche molti celebri artisti hanno creato un proprio podcast dove parlano di sé fra canzoni e vita privata.
E c’è di più. Il sistema Podcasting viene utilizzato anche come fine didattico. Un podcast può contenere qualsiasi cosa si possa trasferire per mezzo di un documento audio o video: una conferenza registrata, una lezione in lingua straniera, la dimostrazione di un principio di biologia. Gli insegnanti possono creare facilmente un podcast che includa i compiti del giorno e le lezioni tenute in aula, quindi pubblicarlo per tutti gli studenti. Allo stesso modo, gli studenti hanno possibilità di creare e pubblicare contenuti per inviarli ai propri insegnanti o ad altri compagni.
Insomma, non ci sono più scuse per il “non sapere”!

Alessandra Roveccio

Posted in: corso di crm