Joost il futuro della tv ?

Posted on 6 maggio 2007

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Joost il futuro della tvJoost, è una iniziativa che intende rivoluzionare la fruizione dei contenuti multimediali su internet, implementando una piattaforma p2p capace di abilitare la distribuzione in streaming di contenuti audio/video. Fino ad oggi, infatti, lo streaming è stato realizzato solo instaurando connessioni uno a uno o uno a molti che necessitano di server potenti (e costosi) e (nel secondo caso) di architetture di rete specifiche.
Il p2p è realizzato, invece, attraverso un’architettura che presuppone la condivisione dei dati da parte di tutti gli utenti del servizio, evitando così la necessità di server dedicati sostituendoli con i computer degli utenti stessi. Fino ad oggi, però, il p2p è stato utilizzato principalmente per lo scambio di file, in cui maggiore è il numero degli utenti connessi e disponibili a scambiare i dati a loro disposizione, migliore è l’esperienza di fruizione. Questa considerazione vale, anche per la soluzione perseguita con Joost, ideato e sponsorizzato da Janus Friis e Niklas Zennström (già autori di kazaa e skype). Le attuali soluzioni di scambio dati multimediali in modalità p2p prevedono, l’utilizzo di un file solo dopo che è completamente disponibile perché le sue diverse parti sono acquisite in modo disordinato. Con Joost si intende organizzare lo scambio dei dati in modo ordinato, così che, ad esempio, un programma televisivo possa essere fruito dall’inizio alla fine senza attendere la disponibilità preventiva di tutte le sue parti, assicurando solo la progressiva ricezione di quelli necessari in un dato momento. Pensato essenzialmente per la fruizione di contenuti on demand , evoluzioni del progetto potrebbero supportare anche un uso live (in diretta).
Il modello di business dell’iniziativa è prevalentemente basato sull’advertising. Ma con una distribuzione delle pubblicità decisamente meno invasiva rispetto a quella della televisione tradizionale: 1 minuto ogni ora. Per riuscire a mantenere questi livelli, Joost punta giustamente sul maggior valore che i suoi spettatori arrivano ad avere: è un’utenza più qualificata, profilata, e per la quale si riescono a raccogliere (in maniera anonima) le abitudini di visione. Si potrà programmare quindi uno spot solo per gli utenti di un determinato show, per quelli che risiedono solo in una zona con un dato CAP, solo come “primo spot della giornata” per ogni utente, etc. E’ stata segnalata anche una prima pubblicità in lingua italiana, naturalmente indirizzata ai soli utenti provenienti dal nostro paese (il primo passo per lo sviluppo del geo-targeting)
Il sistema è già pronto per offrire contenuti anche in modalità a pagamento: sia in Pay per View che con una formula a Subscription. Quindi tutti i content owner che vogliono aprire un canale di vendita premium online, potranno salire a bordo della piattaforma senza grandi esitazioni, compresi quelli che hanno a disposizione una offerta in Alta Definizione: ricevere in HD comporta una banda più larga, ma ormai diffusa a tutti. Il primo network televisivo che da poco ha stretto un accordo con Joost è la CBS, che tra i suoi “gioielli” ha il seguitissimo CSI (Crime Scene Investigation).
Cosa offre in più ai consumatori e come potrà competere con YouTube? Gli utenti potranno vedere gratuitamente la maggior parte dei numerosi canali e prodotti televisivi in alta definizione, chattare attraverso l’interfaccia grafica del programma stesso, discutendo del programma che si sta guardando. E’ possibile inoltre usufruire dei numerosi widgets, in grado di interfacciarsi con gli altri utenti e indirizzando feedback sul programma e sui contenuti.
Joost è nato con ambizioni simili a quelle di YouTube, ma vuole diventare qualcosa di profondamente diverso e più completo. YouTube ha tra i suoi punti di forza l’interoperabilità tra utente e sistema, la grande varietà di contenuti e l’immediatezza della fruizione. Per contro, la qualità dei video di YouTube è scarsissima ed è difficile trovare qualcosa di buono nella marea di filmati disponibili.
Il progetto Joost può permettersi di porsi un obiettivo ancora più ambizioso: competere con la televisione tradizionale.
Questa applicazione è forse il primo esempio di TV on-demand di alto profilo E’ gratuito e offre contenuti di qualità (ci sono nomi di peso tra i fornitori, come National Geographic, MTV e CBS). Ma Joost potrebbe dare ancora di più se fosse in qualche modo svincolato dal Personal Computer. Alcuni ritengono che potrebbe scavalcare il livello di Apple tv qualora venisse lanciato un hardware concorrente.
Il sito ufficiale: http://www.joost.com

Alessandro Cerato

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