L’ORIGINE DEI FEED RSS

Posted on 29 aprile 2006

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L’acronimo RSS può essere sciolto come ‘Really Simple Syndication’.RSS costituisce una famiglia di specifiche più che un formato unitario. La prima versione, denominata RSS 0.90, era stata sviluppata dalla Netscape Corporation all’inizio del 1999 e cioè nel periodo in cui – considerato lo sfavorevole andamento della ‘guerra dei browser’ – la Netscape stessa era impegnata nel tentativo di ridefinire la propria immagine proponendosi in primo luogo come portale. RSS nasce dunque con l’obiettivo di permettere la syndication di un portale informativo, dietro questo concetto c’è qualcosa di molto simile a un’agenzia di stampa. Un’agenzia produce un flusso di notizie, organizzate in base a una struttura comune: un titolo, il corpo della notizia, data e ora di emissione, e magari l’indicazione dell’autore e di una categoria tematica. Le notizie di agenzia sono riprese ed eventualmente pubblicate dai giornali ‘abbonati’ all’agenzia in questione. L’agenzia non si preoccupa di ‘impaginare’ la notizia: una stessa notizia potrà essere ripresa e impaginata in forme diverse da giornali diversi.
Per ‘syndication’ si intende originariamente proprio la possibilità offerta da un fornitore di contenuti informativi di ricevere automaticamente ed eventualmente ripubblicare le informazioni da esso prodotte.

Quando questo meccanismo si sposta sul Web, non riguarda più solo le agenzie di stampa: ogni tipo di sito che produca informazioni e notizie può consentire di ricevere automaticamente ed eventualmente ripubblicare i propri contenuti informativi.
Il formato RSS nasce proprio per marcare articoli e notizie destinati a essere scambiati via Web.
Un feed RSS dunque non è altro che un file XML contenente un flusso strutturato di notizie, messo a disposizione da un fornitore di contenuti informativi e pronto per essere ripreso e utilizzato da altri.

Cosa c’entrano i feed RSS con i weblog, e quali strumenti ha a disposizione l’utente per ‘abbonarsi’ ai feed RSS dei siti che lo interessano?
La risposta alla prima domanda è semplice: i post di un weblog assomigliano molto da vicino, dal punto di vista strutturale, alle notizie di un’agenzia informativa: hanno un titolo, un contenuto, una data ed ora di pubblicazione, un autore… Il formato RSS è dunque perfetto per un weblog che voglia offrire all’esterno i propri contenuti non solo nella forma graficamente più piacevole ma anche in una forma più grezza: una forma che conservi la strutturazione logica ma non l’impaginazione, e permetta dunque agli utenti di raccogliere, organizzare, leggere, analizzare ed eventualmente ridistribuire le notizie apparse sul weblog in maniera totalmente indipendente dai vincoli grafici e dalle componenti accessorie, presenti su una pagina Web.
Inoltre un feed RSS permette di associare alle singole notizie anche metainformazioni semantiche: l’argomento trattato, una serie di parole chiave…
I programmi aggregatori, che rappresentano il principale strumento disponibile per utilizzare i feed RSS sono programmi client, in grado di ‘seguire’ più feed RSS. Il sistema più semplice è quello di controllare a intervalli di tempo prefissati se il relativo file è stato aggiornato; ma esistono anche sistemi più evoluti, che consentono a chi offre un feed RSS di segnalare automaticamente agli aggregatori interessati la disponibilità di nuove notizie. L’utente indica all’ aggregatore i feed RSS che intende seguire e l’aggregatore ‘aggrega’ i relativi messaggi, organizzandoli per sito di provenienza, per data, ed eventualmente anche in base alle metainformazioni seman-tiche associate ai singoli post. Un’ aggregatore funziona di norma come un programma client; alcuni aggregatori possono tuttavia svolgere anche le funzioni di un programma server, ‘servendo’ all’esterno – come pagine Web o nuovamente come (meta)feed RSS – il risultato del proprio lavoro di aggregazione.

King A. (2001), The Evolution of RSS, http://www.webreference.com/authoring/languages/xml/rss/1/

Francesca Gherardi

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