RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE PER I BLOGGER?

Posted on 20 aprile 2006

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Chi si deve assumere la responsabilità dei contenuti di un blog? Il provider o i blogger? È giusto che ci sia un moderatore per la censura?
Il dibattito è apertissimo e le controversie cominciano a sorgere in tutta Europa. In Italia non si è ancora pervenuti a nessuna sentenza giurisprudenziale e a nessuna legge ad hoc per i blog.
Vi riassumo, però, un caso accaduto nel nostro paese, ditemi che cosa ne pensate.
L’azienda Levi, produttrice di grappa, intraprende un’azione civile ai sensi dell’art 700 C.P.C. (procedura di urgenza) contro un articolo di Stefano Bonieli, direttore del blog Papero Giallo. La Levi accusa i toni diffamatori dell’articolo riferiti ad uno dei suoi prodotti e, sentendosi minacciata da un pregiudizio imminente e irreparabile per la sua reputazione, chiede con ricorso al giudice un provvedimento d’urgenza consistente nell’oscurazione dell’articolo incriminato. Non si arriva a nessuna pronuncia dei giudici in quanto Stefano Bonieli si autocensura immediatamente e oscura il proprio articolo.
Secondo voi la scelta del direttore è stata saggia o poco coraggiosa? Ha negato o meno il suo diritto alla libertà di stampa?
Il problema risiede nella veridicità o meno della notizia e nel modo in cui la notizia o la critica viene espressa.
Ma qual è il giusto confine? Quale il limite tra diritto di critica e di cronaca e reato di diffamazione a mezzo stampa?
Alessandra Ciocia

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