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	<title>Commenti per Corso di CRM di Andrea De Marco</title>
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	<description>Corso di CRM Marketing ed E-commerce tutti i contenuti in un blog</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 01:10:19 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Commenti su Customer Experience Management Le Strade del vino di Andrea</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/16/customer-experience-management-le-strade-del-vino/#comment-3504</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:17:00 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante. Stavo giusto scrivendo un post sull'esperenziale. Ho messo il link. Se vuoi lasciare qualche tua impressione mi farà piacere. Felice proseguimento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. Stavo giusto scrivendo un post sull&#8217;esperenziale. Ho messo il link. Se vuoi lasciare qualche tua impressione mi farà piacere. Felice proseguimento</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Guerrilla marketing di Federico</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/07/guerrilla-marketing/#comment-3501</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 09:41:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao mi chiamo Federico, sono sono lo studente che, in collaborazione con la Gogo Dinamic Media, ha ideato e realizzato la guerrilla ad Ancona per il centro Fuk Luk Sau.
Sono onorato di ricevere un Post in questo sito. 
Grazie molto!!
Vi sottopongo un'altra guerrilla realizzata per la "Mostra internazionale del cinema di Pesaro" il cui evento speciale era dedicato a Dario Argento.
Buon lavoro e buono studio.

www.bloguerrilla.it/2008/06/23/horror-guerrilla-allitaliana/ 

ouryourmarketing.blogspot.com/2008/06/ti-piace-dario.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao mi chiamo Federico, sono sono lo studente che, in collaborazione con la Gogo Dinamic Media, ha ideato e realizzato la guerrilla ad Ancona per il centro Fuk Luk Sau.<br />
Sono onorato di ricevere un Post in questo sito.<br />
Grazie molto!!<br />
Vi sottopongo un&#8217;altra guerrilla realizzata per la &#8220;Mostra internazionale del cinema di Pesaro&#8221; il cui evento speciale era dedicato a Dario Argento.<br />
Buon lavoro e buono studio.</p>
<p><a href="http://www.bloguerrilla.it/2008/06/23/horror-guerrilla-allitaliana/" rel="nofollow">http://www.bloguerrilla.it/2008/06/23/horror-guerrilla-allitaliana/</a> </p>
<p>ouryourmarketing.blogspot.com/2008/06/ti-piace-dario.html</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Customer Experience Management Le Strade del vino di Daniela Rotta</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/16/customer-experience-management-le-strade-del-vino/#comment-3500</link>
		<dc:creator>Daniela Rotta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 15:43:40 +0000</pubDate>
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		<description>A questo proposito credo sia importante ricordare un'altra importante manifestazione legata al vino: Cantine Aperte, importante evento che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Da ben 16 anni, nell’ultima domenica di maggio, le cantine che aderiscono alla manifestazione aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino, ma soprattutto con coloro che desiderano fare un’esperienza di grande valore culturale e umano. Infatti, spesso in occasione di Cantine Aperte viene anche data ai visitatori la possibilità di partecipare a un concorso di poesia. Le poesie vengono sottoposte a una Giuria di esperti che valuterà quelle più belle e proclamerà il vincitore, al quale verrà offerto in premio un soggiorno in una cantina che dispone di una struttura ricettiva. 
Negli ultimi anni le iniziative che legano arte e vino sono state innumerevoli. Dalle etichette d'autore utilizzate da numerose aziende, agli eventi che legano vino e musica o vino e arte, alle sponsorizzazioni di eventi artistici tout-cour da parte delle aziende vitivinicole che forniscono i vini per le inaugurazioni... Tutti insomma si sono sbizzarriti per trovare l'ennesimo, nuovo legame tra arte e vino. Il legame indubbiamente esiste, perché arte e vino fanno parte del nostro patrimonio nazionale, ma questo legame assume, a un'attenta analisi, delle connotazioni che vedono i due ambiti intrecciati tra loro e legati a un filo comune, quello del marketing. Questo legame non riguarda tanto il lato della produzione del vino e della creazione dell'opera artistica, quanto quello della distribuzione del vino stesso e il marketing dei musei e delle arti creative in generale.
Il marketing mix di un museo o di un teatro e quello di un'enoteca sono infatti piuttosto simili. Il marketing mix di un teatro non si limita a prendere in considerazione il "semplice" spettacolo teatrale, ma include tutti quegli elementi che ruotano attorno a questo, e cioè le modalità di acquisto dei biglietti, la comodità delle poltrone, la possibilità di acquistare delle bevande. La stessa cosa vale per il marketing di un wine bar (per citare un canale di distribuzione), che non si limita a vendere il prodotto "vino", magari abbinato al prodotto "tagliere di formaggi e salumi tipici", ma aggiunge a questi prodotti anche l'ambientazione, la musica di sottofondo, i bicchieri utilizzati, la facilità di parcheggio.
Il marketing mix della produzione (prodotto, prezzo, promozione e distribuzione) in questi due ambiti si arricchisce quindi di tanti altri elementi che insieme formano l'esperienza del consumatore che è per definizione un'esperienza unica.
Ad esempio, quando ascoltiamo una musica, andiamo istintivamente a ripescare dal nostro bagaglio di esperienze. Ascoltare dopo anni una canzone può darci delle emozioni perché ci ricorda un periodo della nostra vita. Lo stesso vale per il vino: quando degustiamo, andiamo a ripescare dal nostro bagaglio olfattivo e ricolleghiamo il profumo sentito nel bicchiere con altri profumi sentiti precedentemente, e quindi riconosciamo il profumo del vino degustato.
In altre parole, fare marketing del vino (nella distribuzione) o delle arti (in un museo, un teatro o una galleria), vuol dire andare ogni volta a considerare non il prodotto che si sta "distribuendo", ma il nuovo prodotto, assolutamente unico, che si forma dall'unione tra un'opera d'arte o un vino, e la persona che li ha davanti. Stimolare questo rapporto, magari sfruttando le sinergie che scaturiscono tra arte e vino, diventa pertanto una priorità assoluta per far sì che il consumatore possa avere un'esperienza memorabile, e quindi decida di tornare presso il museo, o, nel caso del vino, presso il wine bar o il ristorante. È proprio questo carattere di unicità in entrambe le aree che fa sì che le sinergie tra arte e vino (quando non sono forzate!) siano invariabilmente votate al successo al punto da destare sempre l'interesse di chi vuole creare "l'ennesimo, nuovo legame tra arte e vino". 
Altro esempio molto interessante di connubio tra arte e vino è dato da Cinemadivino una rassegna cinematografica che si tiene in Emilia Romagna nel mese di giugno (è già alla quinta edizione). La particolarità è che i film  (per la maggior di tema culinario, es. Ratatouille, Cous Cous, Chocolat ecc.) vengono proiettati direttamente nelle aie o nelle cantine delle aziende vitivinicole e nel frattempo i telespettatori possono sorseggiare un calice di vino e gustare alcuni prodotti tipici.
Meglio di così!!!!…….</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A questo proposito credo sia importante ricordare un&#8217;altra importante manifestazione legata al vino: Cantine Aperte, importante evento che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Da ben 16 anni, nell’ultima domenica di maggio, le cantine che aderiscono alla manifestazione aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino, ma soprattutto con coloro che desiderano fare un’esperienza di grande valore culturale e umano. Infatti, spesso in occasione di Cantine Aperte viene anche data ai visitatori la possibilità di partecipare a un concorso di poesia. Le poesie vengono sottoposte a una Giuria di esperti che valuterà quelle più belle e proclamerà il vincitore, al quale verrà offerto in premio un soggiorno in una cantina che dispone di una struttura ricettiva.<br />
Negli ultimi anni le iniziative che legano arte e vino sono state innumerevoli. Dalle etichette d&#8217;autore utilizzate da numerose aziende, agli eventi che legano vino e musica o vino e arte, alle sponsorizzazioni di eventi artistici tout-cour da parte delle aziende vitivinicole che forniscono i vini per le inaugurazioni&#8230; Tutti insomma si sono sbizzarriti per trovare l&#8217;ennesimo, nuovo legame tra arte e vino. Il legame indubbiamente esiste, perché arte e vino fanno parte del nostro patrimonio nazionale, ma questo legame assume, a un&#8217;attenta analisi, delle connotazioni che vedono i due ambiti intrecciati tra loro e legati a un filo comune, quello del marketing. Questo legame non riguarda tanto il lato della produzione del vino e della creazione dell&#8217;opera artistica, quanto quello della distribuzione del vino stesso e il marketing dei musei e delle arti creative in generale.<br />
Il marketing mix di un museo o di un teatro e quello di un&#8217;enoteca sono infatti piuttosto simili. Il marketing mix di un teatro non si limita a prendere in considerazione il &#8220;semplice&#8221; spettacolo teatrale, ma include tutti quegli elementi che ruotano attorno a questo, e cioè le modalità di acquisto dei biglietti, la comodità delle poltrone, la possibilità di acquistare delle bevande. La stessa cosa vale per il marketing di un wine bar (per citare un canale di distribuzione), che non si limita a vendere il prodotto &#8220;vino&#8221;, magari abbinato al prodotto &#8220;tagliere di formaggi e salumi tipici&#8221;, ma aggiunge a questi prodotti anche l&#8217;ambientazione, la musica di sottofondo, i bicchieri utilizzati, la facilità di parcheggio.<br />
Il marketing mix della produzione (prodotto, prezzo, promozione e distribuzione) in questi due ambiti si arricchisce quindi di tanti altri elementi che insieme formano l&#8217;esperienza del consumatore che è per definizione un&#8217;esperienza unica.<br />
Ad esempio, quando ascoltiamo una musica, andiamo istintivamente a ripescare dal nostro bagaglio di esperienze. Ascoltare dopo anni una canzone può darci delle emozioni perché ci ricorda un periodo della nostra vita. Lo stesso vale per il vino: quando degustiamo, andiamo a ripescare dal nostro bagaglio olfattivo e ricolleghiamo il profumo sentito nel bicchiere con altri profumi sentiti precedentemente, e quindi riconosciamo il profumo del vino degustato.<br />
In altre parole, fare marketing del vino (nella distribuzione) o delle arti (in un museo, un teatro o una galleria), vuol dire andare ogni volta a considerare non il prodotto che si sta &#8220;distribuendo&#8221;, ma il nuovo prodotto, assolutamente unico, che si forma dall&#8217;unione tra un&#8217;opera d&#8217;arte o un vino, e la persona che li ha davanti. Stimolare questo rapporto, magari sfruttando le sinergie che scaturiscono tra arte e vino, diventa pertanto una priorità assoluta per far sì che il consumatore possa avere un&#8217;esperienza memorabile, e quindi decida di tornare presso il museo, o, nel caso del vino, presso il wine bar o il ristorante. È proprio questo carattere di unicità in entrambe le aree che fa sì che le sinergie tra arte e vino (quando non sono forzate!) siano invariabilmente votate al successo al punto da destare sempre l&#8217;interesse di chi vuole creare &#8220;l&#8217;ennesimo, nuovo legame tra arte e vino&#8221;.<br />
Altro esempio molto interessante di connubio tra arte e vino è dato da Cinemadivino una rassegna cinematografica che si tiene in Emilia Romagna nel mese di giugno (è già alla quinta edizione). La particolarità è che i film  (per la maggior di tema culinario, es. Ratatouille, Cous Cous, Chocolat ecc.) vengono proiettati direttamente nelle aie o nelle cantine delle aziende vitivinicole e nel frattempo i telespettatori possono sorseggiare un calice di vino e gustare alcuni prodotti tipici.<br />
Meglio di così!!!!…….</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SugarCRM: un’alternativa alla Siebel Systems di davide1</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2006/04/12/sugarcrm-un%e2%80%99alternativa-alla-siebel-systems/#comment-3499</link>
		<dc:creator>davide1</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:55:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ma quante ne so! 
È uscito un corso per la certificazione SIEBEL ANALYTICS APPLICATION DEVELOPER! 
La domanda scade il 21/07/08. Trovate tutto su http://accademiainformatica.clickmeter.com/819752.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quante ne so!<br />
È uscito un corso per la certificazione SIEBEL ANALYTICS APPLICATION DEVELOPER!<br />
La domanda scade il 21/07/08. Trovate tutto su <a href="http://accademiainformatica.clickmeter.com/819752.html" rel="nofollow">http://accademiainformatica.clickmeter.com/819752.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Guerrilla marketing di Andrea De Marco</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/07/guerrilla-marketing/#comment-3498</link>
		<dc:creator>Andrea De Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 13:55:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/?p=257#comment-3498</guid>
		<description>Altri esempi

CANALE FOX
Un’azione che a prima vista sembra appartenere a una 
comunicazione di stampo sociale: per la promozione della nuova serie 
9MM, il canale Fox è letteralmente sceso nelle strade di San Paolo. Per 
mostrare le vicende del telefilm che racconta le avventure di 5 
professionisti del dipartimento omicidi, 200 figuranti si sono legati 
con delle manette ai pali del centro cittadino fingendo di essere 
criminali appena arrestati.





LASTMINUTE.COM
Scene mai viste all’
aeroporto di Stansted – Londra: 14 attori sotto gli occhi di 7 
telecamere nascoste hanno dato vita a una performance veramente geniale 
per promuovere un servizio di Lastminute.com (per risparmiare il 50% 
sui biglietti per il teatro accedendo al portale della società).
Immaginate di essere all’aeroporto ad aspettare il vostro volo, quando 
la donna addetta alle pulizie inizia la sua performance musicale vicino 
alla macchinetta degli snack: tutti la guardano allibiti fino a che non 
si aggiungono altri inaspettati attori, e da lì comincia un’attività 
teatrale che inizia a coinvolgere un numero sempre maggiori di persone-
compresi poliziotti e altri che apparentemente erano lì per dormire. 
Tutto intorno i cartelli porta valigie che riportano il claim “when was 
the last time you went to the theatre”?
GENIALE……..

Laura Fornasero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altri esempi</p>
<p>CANALE FOX<br />
Un’azione che a prima vista sembra appartenere a una<br />
comunicazione di stampo sociale: per la promozione della nuova serie<br />
9MM, il canale Fox è letteralmente sceso nelle strade di San Paolo. Per<br />
mostrare le vicende del telefilm che racconta le avventure di 5<br />
professionisti del dipartimento omicidi, 200 figuranti si sono legati<br />
con delle manette ai pali del centro cittadino fingendo di essere<br />
criminali appena arrestati.</p>
<p>LASTMINUTE.COM<br />
Scene mai viste all’<br />
aeroporto di Stansted – Londra: 14 attori sotto gli occhi di 7<br />
telecamere nascoste hanno dato vita a una performance veramente geniale<br />
per promuovere un servizio di Lastminute.com (per risparmiare il 50%<br />
sui biglietti per il teatro accedendo al portale della società).<br />
Immaginate di essere all’aeroporto ad aspettare il vostro volo, quando<br />
la donna addetta alle pulizie inizia la sua performance musicale vicino<br />
alla macchinetta degli snack: tutti la guardano allibiti fino a che non<br />
si aggiungono altri inaspettati attori, e da lì comincia un’attività<br />
teatrale che inizia a coinvolgere un numero sempre maggiori di persone-<br />
compresi poliziotti e altri che apparentemente erano lì per dormire.<br />
Tutto intorno i cartelli porta valigie che riportano il claim “when was<br />
the last time you went to the theatre”?<br />
GENIALE……..</p>
<p>Laura Fornasero</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Customer Relationship Management di Andrea De Marco</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/about/#comment-3492</link>
		<dc:creator>Andrea De Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 11:24:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-3492</guid>
		<description>Certo Marco
aggiorno anche il blogroll

nella recensione tieni presente che il sito è uno strumento didattico
e lo scopo di pubblicazione e puramente divulgativo

Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Marco<br />
aggiorno anche il blogroll</p>
<p>nella recensione tieni presente che il sito è uno strumento didattico<br />
e lo scopo di pubblicazione e puramente divulgativo</p>
<p>Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Customer Relationship Management di Marco</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/about/#comment-3491</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 18:28:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">#comment-3491</guid>
		<description>Andrea,

dopo qualche anno dall'esperimento del blog sulla strategia CRM, ho deciso di ritornare sull'argomento con un blog "onnicomprensivo", CRM Italia. Su questo nuovo blog mettero' articoli su strategia, tecnologia, comunicazione, case history, libri e siti web.

Proprio in riferimento a quest'ultima categoria, vorrei scrivere delle breve recensioni di sito che parlano di CRM. Finora ho alcune recensioni di siti in lingua inglese, ma ora ci sono anche siti in in lingua italiana, come questo tuo ottimo sito.

Ti vorrei quindi proporre questo: io recensisco il tuo sito e tu mi metti un link al mio blog sulla tua homepage.

Si puo' fare?

Il nuovo blog e':

http://www.marketingpmi.com/crmitalia

Attendo tuo feedback... buona scrittura!

Marco De Veglia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea,</p>
<p>dopo qualche anno dall&#8217;esperimento del blog sulla strategia CRM, ho deciso di ritornare sull&#8217;argomento con un blog &#8220;onnicomprensivo&#8221;, CRM Italia. Su questo nuovo blog mettero&#8217; articoli su strategia, tecnologia, comunicazione, case history, libri e siti web.</p>
<p>Proprio in riferimento a quest&#8217;ultima categoria, vorrei scrivere delle breve recensioni di sito che parlano di CRM. Finora ho alcune recensioni di siti in lingua inglese, ma ora ci sono anche siti in in lingua italiana, come questo tuo ottimo sito.</p>
<p>Ti vorrei quindi proporre questo: io recensisco il tuo sito e tu mi metti un link al mio blog sulla tua homepage.</p>
<p>Si puo&#8217; fare?</p>
<p>Il nuovo blog e&#8217;:</p>
<p><a href="http://www.marketingpmi.com/crmitalia" rel="nofollow">http://www.marketingpmi.com/crmitalia</a></p>
<p>Attendo tuo feedback&#8230; buona scrittura!</p>
<p>Marco De Veglia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ALMA Graduate School of Information Technology, Management and Communication dell&#8217; Università di Bologna di Marco Inturrisi MMC</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/alma-graduate-school-of-information-technology-management-and-communication-dell-universita-di-bologna/#comment-3490</link>
		<dc:creator>Marco Inturrisi MMC</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 23:40:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://corsodicrm.wordpress.com/alma-graduate-school-of-information-technology-management-and-communication-dell-universita-di-bologna/#comment-3490</guid>
		<description>MEDIAWORLD E LE VENDITE ONLINE
L’articolo da me analizzato è tratto dall’archivio del sito www.wmtools.com e riguarda un caso di non eccelsa gestione, in chiave di CRM, degli strumenti di vendita online ovvero il sito Mediaworld che a quanto pare, mentre a un occhio poco esperto può sembrare ottimo, in realtà nasconde qualche baco.
Di seguito è riportato l’articolo, dopo il quale ho inserito le mie conclusioni:

«…L’area acquisti online è raggiungibile dalla pagina di ingresso, tornando quindi indietro col browser, digitando nuovamente l’indirizzo principale, o attraverso il marchio in alto nella colonna di sinistra.
Ci troviamo quindi su http://compraonline.mediaworld.it/
Il marchio si presenta in alto a sinistra seguito dai servizi per l’assistenza alla clientela compreso il numero verde ben in evidenza.
Gli altri link sono scritti con un font piccolo, ma in una posizione rilevante. Il meno comunicativo risulta essere “Portale MW” che riconduce alla prima area informativa. Non viene notato, non viene identificato immediatamente il suo ruolo, e sembra essere l’unica porta di ingresso per chi volesse andare nell’area parallela.
In una barra di menu superiore ritroviamo alcuni servizi tipici del mercato online quali suonerie, musica, giochi.
Alcuni di questi li ritroviamo promossi in banner nella colonna di destra.
La colonna di sinistra è l’elemento più chiaro di tutto il sito Media World. Presenta i prodotti divisi per categoria e mostra le rispettive sottocategorie al passaggio del mouse.
Accendendo ad una categoria specifica ritroviamo i prodotti ordinati per prezzo, dal meno caro al più costoso. Non è possibile quindi ordinarli per ordine di inserimento (dando la possibilità di distinguere i nuovi arrivi dalla merce già presente), o visualizzando per primi quelli in offerta. In alcune aree, come quella della telefonia, la possibilità di affinare la ricerca è molto buona permettendo infatti di ordinare in base a marca o alcune funzioni.
Negative invece le incongruenze tra i prodotti dell’area e-commerce e quelli che si ritrovano nelle offerte su http://www.mediaworld.it/home.html
Riportiamo due esempi con due prodotti in promozione in quest’ultima area, un telefono cellulare Samsung D900 Red Wine ed un Acer Notebook AS5612 LX.AY50X.015.
Nell’area E-commerce -&#62; Telefonia -&#62; Cellulari, eseguendo la ricerca con Samsung, il prodotto non è contrassegnato dal simbolo “in promozione”.

Andando invece su Notebook e Desktop -&#62; Notebook ed affinando la ricerca selezionando la marca Acer, si ritrova un modello Acer Aspire 5612AWLMi. Il fatto che si tratti di un acer contrassegnato dal simbolo “P” in promozione, che abbia lo stesso prezzo del modello presente nell’altra area Promozioni, che non vi siano altri acer con lo stesso prezzo, e che vi sia nel numero di serie lo stesso “5612” (anche se il resto non coincide) potrebbe indurre l’utente a credere che si tratti dello stesso modello; tuttavia, osservando le caratteristiche tecniche, ci si accorge che la scheda nVidia GeForce Go 7300, in una sezione è di 384MG TurboCache mentre nell’altra è fino a 256MG TurboCache.
Il layout presenta testi discretamente leggibili, ed una certa quantità di immagini illustranti i prodotti ma in generale non viene giudicato gradevole.
Non è presente un search form per facilitare le ricerche ma è possibile ricevere assistenza anche tramite numero verde.
Difficile navigare tra le sezioni a causa di collegamenti assenti, non messi in evidenza, confusionari.
Sono presentate le carte per fidelizzare gli acquirenti ma non sembrano esserci delle aree riservate per clienti fidelizzati.
Si riscontrano inoltre incoerenze nella presentazione delle promozioni oltre che la difficile fruizione delle stesse.
Le tecniche pubblicitarie e di marketing utilizzate non sono nel complesso sufficienti. Positiva la procedura di acquisto in quanto fornisce i prezzi in modo chiaro e permette di calcolare le spese di spedizione già nella fase di pre-acquisto. Se si volesse effettuare un ordine, è apprezzabile lo strumento che permette di calcolare a priori le spese di spedizione in base alla città di destinazione ed al metodo di consegna prescelto.
Se si escludono le difficoltà di navigazione, vengono presentate informazioni riguardante le aziende, la presenza e la distribuzione sul territorio, i servizi offerti. Il numero delle informazioni presenti è in generale giudicabile abbastanza buono.
Il linguaggio utilizzato viene giudicato formale, descrittivo, non particolarmente amichevole. Ad un’attenta analisi tuttavia ci si accorge che nelle aree che non sono state oggetto di esplorazione, quali quelle relative alla mission, al personale aziendale, alle fidelity card in realtà non si presenta un linguaggio freddo. Inoltre i navigatori si lasciano influenzare dalla piccola dimensione del font e dalle difficoltà di lettura, oltre che dal layout e dai colori, come già detto in precedenza, non apprezzati.
L’interattività è affidata all’off line, mancano, sono poco incentivati e sviluppati spazi di scambio idee tra gli utenti, guestbook, forum, newsletter, feed rss.
L’ambito comunitario, oltre ad avere scarsa importanza online, sembra essere poco rilevante anche nell’off line. Mancano riferimenti al territorio ed informazioni su iniziative o eventi che possano coinvolgere le persone anche a livello locale.
Quanto è forte l’identità di MediaWorld? Il logo è marchio è sicuramente ben messo in evidenza in tutte le pagine e spesso è più volte presente all’interno della pagina. Vi è coerenza tra i colori aziendali ed i colori del sito e lo stesso stile grafico viene mantenuto in tutte le macrosezioni, sezioni, categorie, singole pagine.
La forza comunicativa di tale onnipresenza è più quantitativa che qualitativa, a volte invadente.
Vi sono le immagini dei prodotti venduti, ma mancano delle immagini che diano il senso di una forte caratterizzazione.
Peggiore è la proiezione della propria identità verso l’esterno. Mancano strumenti che diano la possibilità agli utenti di coinvolgere altre persone, non vi è un blog aziendale. Il sito è abbastanza presente nelle più rinomate directory del web come Dmoz e Yahoo! ma è segnalato solo dal 33% delle directory di settore prese in esame.»
scritto da Calogero Dimino

La prima cosa che mi viene in mente riflettendo su quanto sopra è che, visto che nel sito di Mediaworld non è possibile mettere in ordine i prodotti scegliendo un sistema che non si basi sul prezzo, viene meno una delle caratteristiche del CRM nell’e-service e cioè l’interazione tra il cliente e l’azienda.
Per quanto riguarda invece il problema legato ai due notebook Acer apparentemente uguali, potrebbe ricondursi a una mancanza di controllo tanto accurato da evitare simili circostanze fuorvianti, il che è una delle cause del fallimento del CRM.
Di nuovo l’interazione tra il cliente e il sito/azienda è resa difficile dall’assenza di search form per facilitare le ricerche e da collegamenti confusionari o addirittura assenti.
È evidente l’approccio CRM dalla presenza delle carte per fidelizzare ma in realtà non esistono aree riservate ai clienti fidelizzati.
Dunque nel complesso le tecniche pubblicitarie e di marketing vengono giudicate insufficienti.

Marco Inturrisi (Master in Marketing e Comunicazione – Alma Graduate School)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MEDIAWORLD E LE VENDITE ONLINE<br />
L’articolo da me analizzato è tratto dall’archivio del sito <a href="http://www.wmtools.com" rel="nofollow">http://www.wmtools.com</a> e riguarda un caso di non eccelsa gestione, in chiave di CRM, degli strumenti di vendita online ovvero il sito Mediaworld che a quanto pare, mentre a un occhio poco esperto può sembrare ottimo, in realtà nasconde qualche baco.<br />
Di seguito è riportato l’articolo, dopo il quale ho inserito le mie conclusioni:</p>
<p>«…L’area acquisti online è raggiungibile dalla pagina di ingresso, tornando quindi indietro col browser, digitando nuovamente l’indirizzo principale, o attraverso il marchio in alto nella colonna di sinistra.<br />
Ci troviamo quindi su <a href="http://compraonline.mediaworld.it/" rel="nofollow">http://compraonline.mediaworld.it/</a><br />
Il marchio si presenta in alto a sinistra seguito dai servizi per l’assistenza alla clientela compreso il numero verde ben in evidenza.<br />
Gli altri link sono scritti con un font piccolo, ma in una posizione rilevante. Il meno comunicativo risulta essere “Portale MW” che riconduce alla prima area informativa. Non viene notato, non viene identificato immediatamente il suo ruolo, e sembra essere l’unica porta di ingresso per chi volesse andare nell’area parallela.<br />
In una barra di menu superiore ritroviamo alcuni servizi tipici del mercato online quali suonerie, musica, giochi.<br />
Alcuni di questi li ritroviamo promossi in banner nella colonna di destra.<br />
La colonna di sinistra è l’elemento più chiaro di tutto il sito Media World. Presenta i prodotti divisi per categoria e mostra le rispettive sottocategorie al passaggio del mouse.<br />
Accendendo ad una categoria specifica ritroviamo i prodotti ordinati per prezzo, dal meno caro al più costoso. Non è possibile quindi ordinarli per ordine di inserimento (dando la possibilità di distinguere i nuovi arrivi dalla merce già presente), o visualizzando per primi quelli in offerta. In alcune aree, come quella della telefonia, la possibilità di affinare la ricerca è molto buona permettendo infatti di ordinare in base a marca o alcune funzioni.<br />
Negative invece le incongruenze tra i prodotti dell’area e-commerce e quelli che si ritrovano nelle offerte su <a href="http://www.mediaworld.it/home.html" rel="nofollow">http://www.mediaworld.it/home.html</a><br />
Riportiamo due esempi con due prodotti in promozione in quest’ultima area, un telefono cellulare Samsung D900 Red Wine ed un Acer Notebook AS5612 LX.AY50X.015.<br />
Nell’area E-commerce -&gt; Telefonia -&gt; Cellulari, eseguendo la ricerca con Samsung, il prodotto non è contrassegnato dal simbolo “in promozione”.</p>
<p>Andando invece su Notebook e Desktop -&gt; Notebook ed affinando la ricerca selezionando la marca Acer, si ritrova un modello Acer Aspire 5612AWLMi. Il fatto che si tratti di un acer contrassegnato dal simbolo “P” in promozione, che abbia lo stesso prezzo del modello presente nell’altra area Promozioni, che non vi siano altri acer con lo stesso prezzo, e che vi sia nel numero di serie lo stesso “5612” (anche se il resto non coincide) potrebbe indurre l’utente a credere che si tratti dello stesso modello; tuttavia, osservando le caratteristiche tecniche, ci si accorge che la scheda nVidia GeForce Go 7300, in una sezione è di 384MG TurboCache mentre nell’altra è fino a 256MG TurboCache.<br />
Il layout presenta testi discretamente leggibili, ed una certa quantità di immagini illustranti i prodotti ma in generale non viene giudicato gradevole.<br />
Non è presente un search form per facilitare le ricerche ma è possibile ricevere assistenza anche tramite numero verde.<br />
Difficile navigare tra le sezioni a causa di collegamenti assenti, non messi in evidenza, confusionari.<br />
Sono presentate le carte per fidelizzare gli acquirenti ma non sembrano esserci delle aree riservate per clienti fidelizzati.<br />
Si riscontrano inoltre incoerenze nella presentazione delle promozioni oltre che la difficile fruizione delle stesse.<br />
Le tecniche pubblicitarie e di marketing utilizzate non sono nel complesso sufficienti. Positiva la procedura di acquisto in quanto fornisce i prezzi in modo chiaro e permette di calcolare le spese di spedizione già nella fase di pre-acquisto. Se si volesse effettuare un ordine, è apprezzabile lo strumento che permette di calcolare a priori le spese di spedizione in base alla città di destinazione ed al metodo di consegna prescelto.<br />
Se si escludono le difficoltà di navigazione, vengono presentate informazioni riguardante le aziende, la presenza e la distribuzione sul territorio, i servizi offerti. Il numero delle informazioni presenti è in generale giudicabile abbastanza buono.<br />
Il linguaggio utilizzato viene giudicato formale, descrittivo, non particolarmente amichevole. Ad un’attenta analisi tuttavia ci si accorge che nelle aree che non sono state oggetto di esplorazione, quali quelle relative alla mission, al personale aziendale, alle fidelity card in realtà non si presenta un linguaggio freddo. Inoltre i navigatori si lasciano influenzare dalla piccola dimensione del font e dalle difficoltà di lettura, oltre che dal layout e dai colori, come già detto in precedenza, non apprezzati.<br />
L’interattività è affidata all’off line, mancano, sono poco incentivati e sviluppati spazi di scambio idee tra gli utenti, guestbook, forum, newsletter, feed rss.<br />
L’ambito comunitario, oltre ad avere scarsa importanza online, sembra essere poco rilevante anche nell’off line. Mancano riferimenti al territorio ed informazioni su iniziative o eventi che possano coinvolgere le persone anche a livello locale.<br />
Quanto è forte l’identità di MediaWorld? Il logo è marchio è sicuramente ben messo in evidenza in tutte le pagine e spesso è più volte presente all’interno della pagina. Vi è coerenza tra i colori aziendali ed i colori del sito e lo stesso stile grafico viene mantenuto in tutte le macrosezioni, sezioni, categorie, singole pagine.<br />
La forza comunicativa di tale onnipresenza è più quantitativa che qualitativa, a volte invadente.<br />
Vi sono le immagini dei prodotti venduti, ma mancano delle immagini che diano il senso di una forte caratterizzazione.<br />
Peggiore è la proiezione della propria identità verso l’esterno. Mancano strumenti che diano la possibilità agli utenti di coinvolgere altre persone, non vi è un blog aziendale. Il sito è abbastanza presente nelle più rinomate directory del web come Dmoz e Yahoo! ma è segnalato solo dal 33% delle directory di settore prese in esame.»<br />
scritto da Calogero Dimino</p>
<p>La prima cosa che mi viene in mente riflettendo su quanto sopra è che, visto che nel sito di Mediaworld non è possibile mettere in ordine i prodotti scegliendo un sistema che non si basi sul prezzo, viene meno una delle caratteristiche del CRM nell’e-service e cioè l’interazione tra il cliente e l’azienda.<br />
Per quanto riguarda invece il problema legato ai due notebook Acer apparentemente uguali, potrebbe ricondursi a una mancanza di controllo tanto accurato da evitare simili circostanze fuorvianti, il che è una delle cause del fallimento del CRM.<br />
Di nuovo l’interazione tra il cliente e il sito/azienda è resa difficile dall’assenza di search form per facilitare le ricerche e da collegamenti confusionari o addirittura assenti.<br />
È evidente l’approccio CRM dalla presenza delle carte per fidelizzare ma in realtà non esistono aree riservate ai clienti fidelizzati.<br />
Dunque nel complesso le tecniche pubblicitarie e di marketing vengono giudicate insufficienti.</p>
<p>Marco Inturrisi (Master in Marketing e Comunicazione – Alma Graduate School)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il web semantico di Antonio Barriera</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2007/10/29/il-web-semantico/#comment-3489</link>
		<dc:creator>Antonio Barriera</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:47:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/2007/10/29/il-web-semantico/#comment-3489</guid>
		<description>L'evoluzione del Web Semantico...
È ancora chiaro solo a pochi il presente di Internet e del Web, il cosiddetto Web 2.0. Concetti come il social networking e la rete partecipativa sono degli assoluti punti interrogativi per buona parte degli utenti, ma c’è chi prova già a prospettare la fisionomia futura della rete.
Tim Berners-Lee, l’ideatore del World Wide Web, è tra questi e in un’intervista pubblicata sul Times spiega la sua visione del futuro di Internet.
Alla base di tutto c’è il concetto di Web semantico. Sostanzialmente si tratta di un modello per cui alla base dell’organizzazione del Web ci sarebbero i contenuti e non le strutture che li inglobano.
Oggi ogni contenuto è associato a una pagina Web che lo contiene e per trovare il contenuto occorre creare un collegamento alla pagina.
Per potere avere una mappatura dei contenuti occorre scandagliare tutte le pagine esistenti nel modo più completo e approfondito possibile, in modo da identificare cosa ciascuna di queste contiene.
Proprio questo è il lavoro svolto egregiamente da Google, che ha reso attualmente l’azienda di Mountain View la più importante realtà Web del pianeta.
Con il Web semantico però le cose potrebbero cambiare in modo radicale. Infatti ciascun contenuto avrà una sua codificazione che potrà essere raggiunta direttamente e indipendentemente dal contenitore pagina che le ospita.
In questo modo qualsiasi oggetto/contenuto potrà essere legato a qualsiasi altro in modo diretto e fuori da applicazioni come i browser.
La condivisione dei contenuti e lo scambio di informazioni avverrebbe fuori da ogni applicazione precostituita e integrabile in ogni tipo di software connesso in rete.
Quali modelli di utilizzo della rete potranno profilarsi è ancora presto per dirlo, ma quel che è certo è che il Web 3.0 potrà davvero stravolgere il modo in cui la rete è intesa attualmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione del Web Semantico&#8230;<br />
È ancora chiaro solo a pochi il presente di Internet e del Web, il cosiddetto Web 2.0. Concetti come il social networking e la rete partecipativa sono degli assoluti punti interrogativi per buona parte degli utenti, ma c’è chi prova già a prospettare la fisionomia futura della rete.<br />
Tim Berners-Lee, l’ideatore del World Wide Web, è tra questi e in un’intervista pubblicata sul Times spiega la sua visione del futuro di Internet.<br />
Alla base di tutto c’è il concetto di Web semantico. Sostanzialmente si tratta di un modello per cui alla base dell’organizzazione del Web ci sarebbero i contenuti e non le strutture che li inglobano.<br />
Oggi ogni contenuto è associato a una pagina Web che lo contiene e per trovare il contenuto occorre creare un collegamento alla pagina.<br />
Per potere avere una mappatura dei contenuti occorre scandagliare tutte le pagine esistenti nel modo più completo e approfondito possibile, in modo da identificare cosa ciascuna di queste contiene.<br />
Proprio questo è il lavoro svolto egregiamente da Google, che ha reso attualmente l’azienda di Mountain View la più importante realtà Web del pianeta.<br />
Con il Web semantico però le cose potrebbero cambiare in modo radicale. Infatti ciascun contenuto avrà una sua codificazione che potrà essere raggiunta direttamente e indipendentemente dal contenitore pagina che le ospita.<br />
In questo modo qualsiasi oggetto/contenuto potrà essere legato a qualsiasi altro in modo diretto e fuori da applicazioni come i browser.<br />
La condivisione dei contenuti e lo scambio di informazioni avverrebbe fuori da ogni applicazione precostituita e integrabile in ogni tipo di software connesso in rete.<br />
Quali modelli di utilizzo della rete potranno profilarsi è ancora presto per dirlo, ma quel che è certo è che il Web 3.0 potrà davvero stravolgere il modo in cui la rete è intesa attualmente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Viral marketing italiano Infostrada di asiaargento18</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/08/viral-marketing-italiano-infostrada/#comment-3488</link>
		<dc:creator>asiaargento18</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:04:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/?p=260#comment-3488</guid>
		<description>Interessante, anche se avevano già fatto una campagna itliana abbastanza efficace..

http://www.veryweb.it/?p=330</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, anche se avevano già fatto una campagna itliana abbastanza efficace..</p>
<p><a href="http://www.veryweb.it/?p=330" rel="nofollow">http://www.veryweb.it/?p=330</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ALMA Graduate School of Information Technology, Management and Communication dell&#8217; Università di Bologna di Carlo Catalano M&#38;C</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/alma-graduate-school-of-information-technology-management-and-communication-dell-universita-di-bologna/#comment-3487</link>
		<dc:creator>Carlo Catalano M&#38;C</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:02:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://corsodicrm.wordpress.com/alma-graduate-school-of-information-technology-management-and-communication-dell-universita-di-bologna/#comment-3487</guid>
		<description>Oggi giorno il marketing esperenziale sta diventando sempre più un fattore di successo, soprattutto per quei prodotti che sono in commercio già da molto tempo. Il cliente utente, come nel caso del vino, non vuole più il semplice prodotto ma un prodotto-servizio che gli dia la possibilità di godere di una esperienza nuova.  La novità di questa nuova offerta è che, a guidare gli utenti attraverso le strade del vino è un sito web che vine constantemente aggiornato, ed è proprio questo che garantisce la personalizzazione agli utenti, delle proprie scelte e quindi gli offre un'esperienza unica ed irripetibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giorno il marketing esperenziale sta diventando sempre più un fattore di successo, soprattutto per quei prodotti che sono in commercio già da molto tempo. Il cliente utente, come nel caso del vino, non vuole più il semplice prodotto ma un prodotto-servizio che gli dia la possibilità di godere di una esperienza nuova.  La novità di questa nuova offerta è che, a guidare gli utenti attraverso le strade del vino è un sito web che vine constantemente aggiornato, ed è proprio questo che garantisce la personalizzazione agli utenti, delle proprie scelte e quindi gli offre un&#8217;esperienza unica ed irripetibile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Babelgum una piattaforma per vedere la TV via web di asiaargento18</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/06/08/babelgum-una-piattaforma-per-vedere-la-tv-via-web/#comment-3486</link>
		<dc:creator>asiaargento18</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 20:51:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/?p=262#comment-3486</guid>
		<description>Non appena letto l'articolo ho subito provato Babelgum.
Appena installato il client, la sensazione è stata di estrema semplicità di gestione da parte dell’utente. L’interfaccia è chiara, con un telecomando che appare sulla sinistra, pochi elementi principali centrati in basso per i collegamenti più veloci e lo spegnimento, e poco altro.
Si possono anche regolare le dimensioni dello schermo..
Unica pecca: lista di canali un pò scarsa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non appena letto l&#8217;articolo ho subito provato Babelgum.<br />
Appena installato il client, la sensazione è stata di estrema semplicità di gestione da parte dell’utente. L’interfaccia è chiara, con un telecomando che appare sulla sinistra, pochi elementi principali centrati in basso per i collegamenti più veloci e lo spegnimento, e poco altro.<br />
Si possono anche regolare le dimensioni dello schermo..<br />
Unica pecca: lista di canali un pò scarsa!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Terza lezione di CRM ad Alma di asiaargento18</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/05/30/terza-lezione-di-crm-ad-alma/#comment-3485</link>
		<dc:creator>asiaargento18</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 20:42:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/?p=245#comment-3485</guid>
		<description>Complimenti..
Ho seguito in aula la lezione..
Il caso è stato molto interessante ed è un ottimo esempio di CRM!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti..<br />
Ho seguito in aula la lezione..<br />
Il caso è stato molto interessante ed è un ottimo esempio di CRM!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SECOND LIFE e politiche aziendali di Paolo Bertozzi</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2007/06/15/second-life-e-politiche-aziendali/#comment-3484</link>
		<dc:creator>Paolo Bertozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 19:33:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/2007/06/15/second-life-e-politiche-aziendali/#comment-3484</guid>
		<description>SECOND LIFE …. Si parla di milioni d’iscritti ma solo 500.000 realmente attivi. Gli altri si sono registrati , hanno probabilmente utilizzato il servizio per un periodo poi si sono stancati e hanno smesso. Considerando che si tratta di un servizio d’intrattenimento offerto ad una platea sterminata senza particolari discriminazioni di età il mercato potenziale di second life è sfruttato in misera misura. Tra i motivi che hanno portato ad un flop effettivo vi sono la non così ampia libertà di azione, la grafica non troppo accattivante e il fatto che si  tratta di un tentativo di ricreare una simulazione della vera realtà… operazione quanto mai difficile che può solo risolversi una misera ombra della vera realtà. 
Interessanti sono le politiche di marketing di cui si parla nell’articolo per il lancio di nuovi prodotti nella simulazione che potrebbero essere veramente utili per sperimentare (come in laboratorio) nuove soluzioni  di marketing e crm dirette al mondo reale se solo la popolazione di second life fosse rappresentativa del mercato. 

Se second life non è particolarmente brillante esistono delle vere e proprie stelle nel mondo internet dove milioni di utenti si aggregano e passano un media di tempo misurabile in ore al giorno … e questo avviene ormai da anni. Realtà virtuali con ritorni economici spaventosi(mld$) in quanto tutti gli utenti pagano per cui si possono considerare attivi tutti gli iscritti paganti ( se non entro nella comunità , smetto di pagare il canone… non rischio cancellazione dell’account e posso riprendere quando voglio).

Si tratta del mondo dei MMORPG (Massive Multiplayer  Online Role Playing Game) primo tra tutti World of Warcraft e a seguire Age of Conan, Final Fantasy, Everquest I e II e altri ancora. Sono delle sterminate comunità diffuse a livello globale che permettono interazione tra utenti come in Second Life ma in questo caso gli utenti si divertono e il numero di giocatori attivi ormai supera i 20 milioni (contro 0,5 milioni).
Nel caso di Warcraft gli utenti sono divisi per regioni ( Nord America, Europa e Asia) e in alcuni casi divisi anche per lingua. Queste comunità oltre a condividere mondi fantastici e avventure incredibili sono accompagnate da sistemi economici completi di diversa complessità capaci di generare commerci, costruzioni di beni ( e servizi!), vendita e acquisti, arbitraggi, case d’asta, trattative private ed acquisto di immobili e oggetti quali sistemi di trasporto e ogni tipo di armatura, arma o gadget.
All’interno di questi mondi sono gli utenti stessi a creare gruppi di acquisto, tentare di controllare il mercato studiando tempi e modi di rilasciare stock di merci per massimizzare il ritorno di valore (solitamente monete d’oro (virtuali!!))
In questi mondi l’economia “gira” come supporto del gioco principale ma è spesso articolata e contiene politiche di marketing autoindotte.
Sono 6 anni che questi giochi sono disponibili ed è sicuramente da studiare la possibilità di strutturare in modo realistico e più attinente alla realtà queste economie nelle prossime versioni di questi giochi. 

L’effetto di una politica di questo tipo avrebbe un impatto globale di importanti proporzioni potendo essere uno strumento per educare in modo più o meno subdolo i comportamenti di acquisto di utenti spesso giovani e inesperti e aiutando a formare i loro meccanismi di scelta non relativamente ai prodotti o ai servizi, ma agendo proprio sulla struttura mentale implementata in ogni scelta a carattere commerciale. Questo ragionamento si potrebbe esportare anche a concetti di tipo culturale e sociale ma qui il ragionamento si allontana da idee strattamente economiche. Attraverso queste realtà virtuali si possono veicolare messaggi di ogni tipo che concorreranno ad influenzare il comportamento dei consumatori anche al di fuori della realtà virtuale in cui sono immersi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SECOND LIFE …. Si parla di milioni d’iscritti ma solo 500.000 realmente attivi. Gli altri si sono registrati , hanno probabilmente utilizzato il servizio per un periodo poi si sono stancati e hanno smesso. Considerando che si tratta di un servizio d’intrattenimento offerto ad una platea sterminata senza particolari discriminazioni di età il mercato potenziale di second life è sfruttato in misera misura. Tra i motivi che hanno portato ad un flop effettivo vi sono la non così ampia libertà di azione, la grafica non troppo accattivante e il fatto che si  tratta di un tentativo di ricreare una simulazione della vera realtà… operazione quanto mai difficile che può solo risolversi una misera ombra della vera realtà.<br />
Interessanti sono le politiche di marketing di cui si parla nell’articolo per il lancio di nuovi prodotti nella simulazione che potrebbero essere veramente utili per sperimentare (come in laboratorio) nuove soluzioni  di marketing e crm dirette al mondo reale se solo la popolazione di second life fosse rappresentativa del mercato. </p>
<p>Se second life non è particolarmente brillante esistono delle vere e proprie stelle nel mondo internet dove milioni di utenti si aggregano e passano un media di tempo misurabile in ore al giorno … e questo avviene ormai da anni. Realtà virtuali con ritorni economici spaventosi(mld$) in quanto tutti gli utenti pagano per cui si possono considerare attivi tutti gli iscritti paganti ( se non entro nella comunità , smetto di pagare il canone… non rischio cancellazione dell’account e posso riprendere quando voglio).</p>
<p>Si tratta del mondo dei MMORPG (Massive Multiplayer  Online Role Playing Game) primo tra tutti World of Warcraft e a seguire Age of Conan, Final Fantasy, Everquest I e II e altri ancora. Sono delle sterminate comunità diffuse a livello globale che permettono interazione tra utenti come in Second Life ma in questo caso gli utenti si divertono e il numero di giocatori attivi ormai supera i 20 milioni (contro 0,5 milioni).<br />
Nel caso di Warcraft gli utenti sono divisi per regioni ( Nord America, Europa e Asia) e in alcuni casi divisi anche per lingua. Queste comunità oltre a condividere mondi fantastici e avventure incredibili sono accompagnate da sistemi economici completi di diversa complessità capaci di generare commerci, costruzioni di beni ( e servizi!), vendita e acquisti, arbitraggi, case d’asta, trattative private ed acquisto di immobili e oggetti quali sistemi di trasporto e ogni tipo di armatura, arma o gadget.<br />
All’interno di questi mondi sono gli utenti stessi a creare gruppi di acquisto, tentare di controllare il mercato studiando tempi e modi di rilasciare stock di merci per massimizzare il ritorno di valore (solitamente monete d’oro (virtuali!!))<br />
In questi mondi l’economia “gira” come supporto del gioco principale ma è spesso articolata e contiene politiche di marketing autoindotte.<br />
Sono 6 anni che questi giochi sono disponibili ed è sicuramente da studiare la possibilità di strutturare in modo realistico e più attinente alla realtà queste economie nelle prossime versioni di questi giochi. </p>
<p>L’effetto di una politica di questo tipo avrebbe un impatto globale di importanti proporzioni potendo essere uno strumento per educare in modo più o meno subdolo i comportamenti di acquisto di utenti spesso giovani e inesperti e aiutando a formare i loro meccanismi di scelta non relativamente ai prodotti o ai servizi, ma agendo proprio sulla struttura mentale implementata in ogni scelta a carattere commerciale. Questo ragionamento si potrebbe esportare anche a concetti di tipo culturale e sociale ma qui il ragionamento si allontana da idee strattamente economiche. Attraverso queste realtà virtuali si possono veicolare messaggi di ogni tipo che concorreranno ad influenzare il comportamento dei consumatori anche al di fuori della realtà virtuale in cui sono immersi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Guerrilla oppure ambient ? di Leon</title>
		<link>http://corsodicrm.wordpress.com/2008/05/12/guerrilla-oppure-ambient/#comment-3483</link>
		<dc:creator>Leon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 18:13:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://corsodicrm.wordpress.com/?p=233#comment-3483</guid>
		<description>Secondo me è ambient,perchè stanno fermi i "quadri",anche se ha delle caratteristiche da guerrilla in quanto è inadatto ai posti in cui si trova.
Saluti Leon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è ambient,perchè stanno fermi i &#8220;quadri&#8221;,anche se ha delle caratteristiche da guerrilla in quanto è inadatto ai posti in cui si trova.<br />
Saluti Leon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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